Il direttore di “Perswijn” Ronald de Groot ospite della Strada del Barolo

La più importante rivista di vino in Olanda dedica uno speciale al vino piemontese

In Aprile 2012 il magazine di vino più importante in Olanda, il mensile “Perswijn”, uscirà con un numero speciale dedicato al Piemonte. Ronald de Groot, direttore della rivista, ha trascorso due giorni nella nostra regione per preparare il servizio, uno dei quali è stato ospite della Strada del Barolo e grandi Vini di Langa.

Insieme a Ronald, c’era Paul Balke, giornalista olandese, autore del libro “Piemonte Wine and Travel Atlas”. Pubblicato nel 2009, è oggi uno dei libri più completi che ci siano sul vino e l’enoturismo in Piemonte, edito in italiano e inglese e presente nelle librerie italiane, olandesi e inglesi, nei prossimi mesi diffuso anche in Germania e Belgio, e che ha avuto un grande successo negli Stati Uniti, soprattutto fra i wine lovers di New York.
Ronald conoscevi già le Langhe?
Si, la prima volta sono venuto vent’anni fa, appena dopo aver fondato la mia rivista “Perswijn”. Ho sempre amato queste colline ma soprattutto i grandi vini di questa terra, Barolo in testa.
Come è nata la rivista Perswjin?
Dal mio amore per il vino e dalla mia professione di giornalista. Oggi è la principale rivista di vino ed enoturismo in Olanda. Attraverso le sue pagine racconto ai miei lettori storie di vino e vignaioli, do consigli e suggerisco itinerari.
Anticipaci cosa scriverai della Langa del Barolo?
La zona è cambiata molto da quando ero stato qui vent’anni fa e anche dalle mie successive visite. Direi che migliora ogni volta così come cresce in qualità il vino prodotto in Langa. Il Barolo ha avuto una grande evoluzione fra i suoi produttori. Oggi, secondo me, non si può quasi più suddividere fra tradizionalisti e modernisti, ma c’è una via di mezzo che fa produrre un eccellente Barolo, che io amo molto.
Il barolo è un vino conosciuto in Olanda?
Certamente, è considerato un grande vino ed è posizionato fra i top di vendita. Ma soffre ancora della concorrenza dei grandi vini francesi di Bordeaux e Borgogna. Io penso che una campagna di promozione e di conoscenza del Barolo in Olanda potrebbe giovare alla crescita delle vendite e all’affermazione del nome Barolo.
Un Barolo & Friends Event ad Amsterdam?
Si, qualcosa del genere, in una delle città olandesi. Solo nel 2010 sono stati oltre 200 i wine tasting dedicati ai vini piemontesi nelle varie città olandesi, tutti molto seguiti e nati grazie al libro dell’amico Paul Balke.
Secondo te cosa amano i wine lovers olandesi delle Langhe?
Ho trovato ottima l’offerta proposta dalla Strada del Barolo. Gli enoturisti olandesi amano viaggiare in posti dove trovano grandi vini da assaggiare, ottimi ristoranti, accoglienti agriturismo e possibilità, a seconda delle stagioni, di fare camminate, itinerari ciclistici o turismo culturale. Mi sembra che questa sia proprio la strategia scelta dalla Strada del Barolo. Ho trovato una valida segnaletica sul territorio, ho visto sentieri per fare trekking fra le vigne, ora al mio rientro in Olanda mi metterò al computer e mi studierò il territorio attraverso il vostro sito internet.
Cosa altro hai apprezzato di questi giorni piemontesi?
Le Wine Tasting Experience sono sicuramente un grande valore aggiunto all’offerta enoturistica proposta ai wine lovers che vengono in Langa. Io penso che eventi come questo abbinati a gite in luoghi della cultura che stanno avendo un eco europeo come il Wimu, il Museo del Vino a Barolo, la Reggia di Venaria Reale, il Museo del Cinema di Torino siano elementi di grande attrattiva per i turisti dei Paesi Bassi e immagini di tutta Europa. Poi voglio ricordare la cena alla Crota di Roddi, un grande ristorante di cucina tipica piemontese, che pone attenzione alle materie prime. Una bella e buona cena davvero.
descrizione